

Città, agglomerazioni, megalopoli, urbano, aree di frangia, periurbano, espansione, aree dismesse, territori, città diffusa, paesaggi, trasformazioni, metropolizzazione, mondializzazione, frammentazione, segregazioni, gentrification, relegazione, esclusione, stigmatizzazione, partecipazione, integrazione, crescita, crisi, sfacelo, stagnazione, sicurezza, competitività, città attrattive, solidarietà, migrazioni, connessioni, mescolanza, mobilità, accessibilità, centralità, “banlieues”, strade, quartieri, distretti, baraccopoli, ghetto, città nuove, nuovi centri, luoghi di incontro, “progetto locale”, alloggi, “villettopoli”, edilizia sociale, patrimonio, conservazione, rinnovo, nuovi materiali, sistemazione, ambiente, pianificazione, domanda pubblica, governance, servizi locali, qualità di vita, rischio, sviluppo sostenibile, eco-urbanismo, identità, cittadinanza…
Dovesse capitarvi.
L'invito invece è visitare il sito di Frederik Froument che ha prestato l'immagine per l'affiche e andare a vedere una sua mostra quando è in giro.
SPEGNIAMO TUTTO : il primo febbraio dalle 19.55 alle
20.00
Azione contro i cambiamenti climatici
Il primo febbraio 2007, partecipate alla grande
mobiltazione dei cittadini contro i cambiamenti
climatici.
L'Alliance pour la Planète (un gruppo di associazioni
ambientali) chiamano semplicemente tutti i cittadini :
5 minuti di riposo per il pianeta! Tutti spegniamo
luci e apparati elettrici il primo febbraio tra le
19.55 e le 20.00.
Non per risparmiare cinque minuti d eletricità solo in
questo giorno, ma per attirare l'attenzione dei
cittadini, dei media e delle autorità sul problema
d'energia e l urgenza di passare all'azione!
5 minuti di riposo per la pianeta : non prende molto
tempo, non costa niente, e mostrerà ai candidati che
il cambiamento climatico è un soggetto che deve pesare
nel dibattito politico.
Perchè il primo febbraio? Questo giorno uscirà, a
Parigi, il nuovo rapporto del gruppo di esperti
climatici delle nazioni unite.
Non dobbiamo lasciare passare l occasione di puntare l
urgenza della situazione climatica mondiale.
Se partecipiamo tutti, questa occasione avrà un reale
peso mediatico e politico!
Fate circolare al massimo questa chiamata intorno a
voi.
Grazie.
Service de la Culture - Dienst Cultuur
Ville de Bruxelles - Stad Brussel
Rue Sainte-Catherine - 11 - Sint-Katelijnestraat
Bruxelles 1000 Brussel
Tél. 02 279 64 49 - Fax 02 279 64 29
Le 1er février 2007: Participez à la plus grande
mobilisation des citoyens contre le Changement
Climatique!
L'Alliance pour la Planète (groupement d'associations
environnementales) lance un appel simple à tous les
citoyens, 5 minutes de répit pour la planète : tout le
monde éteint ses veilles et lumières le 1er février
2007 entre 19h55 et 20h00.
Il ne s'agit pas d'économiser 5 minutes d'électricité
uniquement ce jour-là, mais d'attirer l'attention des
citoyens, des médias et des décideurs sur le
gaspillage d'énergie et l'urgence de passer à l'action
! 5 minutes de répit pour la planète : ça ne prend pas
longtemps, ça ne coûte rien, et ça montrera aux
candidats aux élections législatives de juin 2007 que
le changement climatique est un sujet qui doit peser
dans le débat politique.
Pourquoi le 1er février ? Ce jour là sortira, à Paris,
le nouveau rapport du groupe d'experts climatiques des
Nations Unies. Cet événement aura lieu chez nos
voisins : il ne faut pas laisser passer cette occasion
de braquer les projecteurs sur l'urgence de la
situation climatique mondiale. Si nous y participons
tous, cette action aura un réel poids médiatique et
politique, quelques mois avant les élections ! Faites
circuler au maximum cet appel autour de vous et dans
tous vos réseaux !
Service de la Culture - Dienst Cultuur
Ville de Bruxelles - Stad Brussel
Rue Sainte-Catherine - 11 - Sint-Katelijnestraat
Bruxelles 1000 Brussel
Tél. 02 279 64 49 - Fax 02 279 64 29
"Certe storie si scrivono meglio con un pennello che con una penna". Niente di più vero quando a impugnarlo quel pennello sono maestri come Tiziano, El Greco, Carracci. Gli immortali e silenziosi sguardi dei protagonisti comunicano direttamente alle emozioni, senza usare il filtro delle parole. Sembra ti invitino ad affacciarti nel loro mondo, sbirciare attraverso le cornici, finestre attraverso le quali noi guardiamo loro e loro guardano noi, solo il sottile diaframma di tela coperto da uno strato di colori a dividerci. E' la magia dell'arte, un incantesimo che durerà fino al 4 giugno, al Museo di Capodimonte.
Da anni a Napule la cooperativa E pappeci si occupa di commercio equo e porta avanti campagne di sensibilizzazione sul concetto di economia solidale (e non solo).
Gli appassionati partenopei saranno felici di sapere che ogni settimana (e ancora per due mesi) il punto vendita di Piazza del Gesù in centro offre degli assaggi dei prodotti alimentari in vendita, (molti dei quali targati Ctm Altromercato), un'occasione che spera di avvicinare il pubblico scettico a compiere scelte d'acquisto giuste ed intelligenti.
Questa settimana tocca al te verde, servito con due tipi di zucchero integrale (dulcita e mascobado, quest'ultimo con un lieve retrogusto alla liquirizia) mentre prossimamente toccherà alla varietà di infusi, miele, caffè e bevande.
Naturalmente l'invito è di farci un salto e provare a sostituire i prodotti da supermercato con qualcosa che è migliore in tanti sensi.
Tranne per quanto riguarda il vino, in pratica la spesa la si puo' fare lì.
In occasione del 250° anniversario della nascita del genio austriaco, i suoi concittadini hanno organizzato una grande festa di compleanno che durera' all'incirca un anno e si estendera' per quasi tutta l'Europa.
La nostra parte, sebbene piu' contenuta, la recitiamo con concerti, serate all'opera e proiezioni che coinvolgono citta' come Milano, Roma, Bologna, Cagliari e Rovereto.
Anche Napule contribuira' alla festa con una rassegna al teatro San Carlo proponendo le Nozze di Figaro, il Don Giovanni e Così fan tutte tra marzo e aprile, mentre i piu' sofisticati ristoratori potranno dare sfogo alla fantasia con una bella pizza Mozart.
Stamattina ho deciso di celebrare il suo genio nel modo migliore, ascoltando cioe' la sua musica tutto il giorno.
Ho appena finito di passare su l'iPod alcuni cd dei concerti di piano e violino, due sinfonie e due opere.
Il mio consiglio e' di fare altrettanto e dedicarvi una mezz'ora di pace e piacere.
Il Vesuvio imbiancato ricorda tanto il sacro Fujiyama. Le strade di Napoli pullulano di giapponesi abbigliati nei tradizionali kimono, per una volta in coppie non in sciami, e senza fotocamere o sacchetti dello shopping in mano.
Se solo ci fossero dei ciliegi fioriti. Penserei davvero di trovarmi dall'altro capo del mondo.
Qui il programma dell'affascinante manifestazione.
E' il nome di una interessante rassegna iniziata sei giorni fa e che durera' fino al 16 ottobre.
Stasera al Teatro Mercadante hanno dato La cena de le Ceneri di Giordano Bruno, messo in scena dall'acclamato Antonio Latella (di cui mi sono accorto solo adesso che non ne ho già parlato) adattamento di Federico Bellini.
Un'opera interessante e all'epoca controversa, come e' facile immaginare, che offre tutt'ora grossi spunti di riflessione sull'argomento 'punti di vista'.
La messa in scena conta su tre cambi scanditi dalle aperture dei due sipari posti a diverse profondita', svelando man mano i tre livelli, se vogliamo, della struttura dell'opera improntata molto sulla prosa nonostante il regista non disdegna l'effetto scenico ed accattivante di una bella scenografia.
L'uso del boccascena i primi (almeno) venti minuti dello spettacolo vedono impegnati i quattro protagonisti recitare su altrettanti specchi da camerino 150x200 (completi di lampadine) per poi passare in uno specchio d'acqua (sempre circondato di lampadine) e finire sul fondo dove uno schermo bianco (e lampadine) funge da fondale e base per una proiezione video.
Latella e' un filosofo a sua volta (leggere per credere) e nell'opera di Bruno ha senz'altro trovato pane per i suoi denti, food for his brain, e non e' difficile notare il tentativo di rendere didascalica l'idea della percezione a livelli, omaggiare l'avanguardia di Bruno contando su una forma di teatro che, per quanto mi riguarda, non e' assolutamente d'innovazione ma rispecchia probabilmente cio' che lo spettatore medio e' stato educato a percepire come tale.
La recitazione da prosa di teatro contemporaneo, i movimenti di scena che fanno il verso a Corsetti e le sue 'coreografie' nervose o addirittura alla inarrivabile Bausch hanno dato vita ad uno spettacolo 'di cliché'.
Vado a teatro da venticinque anni.
Stasera, per la prima volta, stentavo a tenere gli occhi aperti.
Sembrerò uno sconsiderato ma penso che le voci importanti di questo referendum siano esclusivamente quelle delle donne, a prescindere dallo schieramento politico.
Non ho letto molto in giro per la rete ma immagino che saranno state molte le rimostranze di chi ritiene la chiesa cattolica 'fuorilegge' considerando che invita il cittadino all'estensione, dall'altro posso immaginare quanti illustri pareri siano favorevoli perchè al referendum vincano quattro si.
Ho il mio parere a riguardo ma sarei felice di leggere cosa ne pensano le donne che passano da queste parti. Ben vengano consigli di siti e discussioni sull'argomento.
Mercoledì 11 è stata inaugurata la seconda edizione della rassegna "Maggio dei nuovi Teatri - altre scene di teatro contemporaneo" che presenta un calendario ricco di eventi dislocati in diverse località di Napoli e dintorni.
Nonostante non guarderò gran parte di questi (leggi 'alcuni li conosco da una vita e mi sono stancato di illudermi creando false aspettative') potrebbe essere interessante tenere d'occhio il programma. Per loro fortuna non tutti hanno gusti difficili come i miei.
Pippo Delbono con il suo Urlo può invece ritenersi soddisfatto perché è riuscito ad emozionarmi.
Sebbene non riesca ancora a tollerare la sua presenza in scena, lo spettacolo è stato molto suggestivo. Non si tratta di teatro di prosa, e questo depone a suo favore, mentre la spiccata sensibilità per il bello e l'armonioso riesce a mitigare la bruttezza della sua figura e dei suoi movimenti, davvero l'unica nota stonata dell'intero spettacolo.
Degni di nota il raffinato Umberto Orsini, lui da solo basta a riempire la scena, caldo, misurato, elegante. Bravi come sempre Pepe Robledo, il braccio destro di Delbono, Gustavo Giacosa che strano non sia stato ancora rapito da Almodóvar, e Fadel Abid, Bobò, Gustavo Giacosa, Lucia Della Ferrera, Elena Guerrini, Nelson Lariccia che sono cresciuti con lui.
Suggestive dicevo le immagini che sprizzano dalla scena con forza e vivacità, emozionanti molte figure che si susseguono come in un carillon impazzito, perfetto il ritmo che si adagia sui suoni, i movimenti dei corpi, le musiche e il contesto visionario in cui tutto è immerso.
Al teatro Mercadante fino al 22 maggio.
C'è chi lo spettacolo lo da al Quirinale e chi lo da in piazza.
In entrambi i casi, un colpo da maestro.