
Ogni buon napoletano conosce la ricetta per la zuppa di pesce e, chi più, chi meno, è in grado di cucinarla.
Propongo la mia, in risposta ad uno scambio culinario e ad un'assenza prevista di almeno una settimana.
Ingredienti ( per sei persone):
1,500 kg. di pesce fresco misto *non* di carne bianca, che tende a disfarsi. Consiglio coccio, scorfano, bavosa, grongo, canocchia, tracina, lucerna, rana pescatrice e ricciola.
250 gr di polipetti veraci e seppie
500gr. di frutti di mare (vongole, cozze, tartufi, telline, fasolari, cannolicchi)
qualche granchio
300gr. di pomodorini maturi (per i partenopei: perfetti quelli da 'piennolo')
6 spicchi di aglio
2 dl di olio extravergine
1 bicchiere di vino bianco secco
un peperoncino
prezzemolo
sale e pepe
Fondamentale e' scegliere del pesce fresco, pulirlo bene quanto prima (eviscerandolo ed asportando le branchie) affinché non degeneri (specie d'estate).
Procedimento:
In un tegame fate imbiondire l'aglio, il peperoncino e un trito di gambi di prezzemolo nell'olio a fuoco medio. Aggiungete i frutti di mare (compresi i gusci), metà bicchiere di vino e coprite con un coperchio. Dopo pochi minuti, quando i bivalvi saranno aperti, metteteli via usando una schiumaiola e riponeteli a parte. Aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi e cuoceteli a fuoco vivo. Quando saranno appassiti aggiungete dell'acqua salata e continuate la cottura a fuoco medio. Aggiungete i pesci, iniziando da quelli che hanno bisogno di maggiore cottura (nell'ordine: seppioline, polipetti, ricciola, grongo, rana pescatrice, coccio) e aggiungere infine i crostacei (le canocchie e i granchi) ed il vino avanzato. Un paio di minuti prima della fine della cottura aggiungete i frutti di mare precotti che avevate messo da parte.
Provate il sugo per verificarne la sapidità almeno a tre quarti della cottura. In genere i frutti di mare sono sufficienti ad insaporire.
Tirate su i pesci prestando attenzione a non romperli e versate il sugo in una ciotola dai bordi alti. Adagiatevi i pesci, spolverate con le foglie di prezzemolo tritate e pepe secondo i gusti.
Servire in tavola con fette di pane tostato (qualcuno vi strofina su spicchi d'aglio).
Vi svelo un segreto. Quando tirate su i pesci dal sugo è abbastanza comune trovarvi pezzi di cartilagine e teste orfane, specialmente se avete scelto taglie di pesci medio-piccoli. Nel caso fossero di scorfano e bavosa, abbiate premura di raccoglierli e passarli in un mixer da cucina. Filtrate il risultato al setaccio fine e versatelo sulla portata prima di servirla.
Il nuovo anno non ha portato novita'.
I giornali ripropongono le stesse notizie di un mese fa, la tv ripropone lo stesso schifo della scorsa stagione, i clienti richiedono le stesse commissioni dello scorso anno e il tecnico della caldaia ha sempre l'agenda piu' piena della signora Antonietta.
In questa monotona e fredda sera invernale in cui i vicoli deserti e un po' tetri rimandano alle atmosfere del Golem di Wegener, propongo la ricetta del gulash (che viene da Budapest, non da Praga) che mi hanno dato a Natale.
Zuppa di gulash
Ingredienti per 3/4 persone:
400g. di manzo, 150g. di peperoni, 150g. di cipolla, 15g. di paprica, 800g. di patate, 60g. di pomodori, 6 dosi di pasta pizzicata (100gr di farina, 1 uovo, sale q.b.), 6 dl. di brodo, cumino, 2 spicchi d'aglio, strutto q.b.
Preparazione:
In una casseruola dai bordi alti fate dorare la cipolla tritata finemente nello strutto a fuoco dolce. Aggiungete la carne tagliata a dadi, spolveratela di paprica e sale e lasciatela rosolare. Una volta ritirato il brodo aggiungete l'aglio schiacciato e i semi di cumino aggiungendo poca acqua e lasciando cuocere la carne nel vapore; abbiate premura dunque di coprire la casseruola.
Tagliate intanto i peperoni a strisce, i pomodori e le patate a cubetti e preparate la pasta pizzicata (basta impastare la farina e l'uovo, salare e lavorare fino ad ottenere un impasto duro ed omogeneo e pizzicarne pezzetti di forma irregolare di un diametro al massimo di un centimetro).
Prima che la carne sia completamente cotta lasciate evaporare il brodo togliendo il coperchio, aggiugete le patate e mescolate bene perche' si rosolino. Aggiungete del brodo (la ricetta originale vuole di ossa ma viene bene anche con brodo vegetale) e unite i peperoni e i pomodori.
Quando le patate sono prossime alla cottura aggiungete la pasta pizzicata. Sara' cotta quando sale a galla.
Servire bollente accompagnato da pane abbrustolito e da un vino rosso adatto (testato con un Rouchet 2001).
Il vantaggio d'essere single è che non devi dare conto a nessuno di come vivi.
Lo svantaggio d'essere single è che non puoi affidare ad altri le cose che non puoi/vuoi fare da solo.
Per quanto sia riuscito a commuovere una pia donna grazie alla quale il mio spazio vitale resta transitabile, due volte l'anno devo rimboccarmi le maniche e affrontare una serie di chimere.
In ordine sparso:
- Affrontare l'armadio a muro e uscire vittorioso dal cambio stagionale;
- riempire la dispensa con prodotti non eccessivamente deteriorabili e non eccessivamente duraturi;
- passare in rassegna i cassetti e liberarsi degli orpelli in eccesso;
- tarscrivere l'agenda telefonica eliminando i numeri in disuso ed integrare con quelli appuntati su biglietti volanti;
- travasare le piante;
- riordinare le idee.
Anche il boscoscuro è stato in parte coinvolto nelle pulizie di primavera.
-Eliminati alcuni dei sentieri utilizzati in un sola direzione (da qui a lì);
-aggiunte piccole, nuove radure dall'aria fresca e frizzante;
-aggiornata la memoria dell'inverno appena trascorso.
E' un po' la risposta al discorso delle parentesi condotto altrove: le concepisco solo così ( ).
Rimanendo in tema di cibo, il cuoco Basilio(*) del boscoscuro propone:
Melanzane alla Mediterranea
Tipo: piatto unico
Difficoltà: media
Preparazione: 20''
Cottura: 40''
Ingredienti per 4 persone:
4 melanzane grosse;
6 pomodorini;
200 gr di provolone piccante;
1 scatoletta da 50gr di carne precotta magra;
30 gr. di olive nere;
20 gr. di parmiggiano grattugiato;
2 spicchi d'aglio;
olio d'oliva;
prezzemolo;
capperi;
sale q.b.
Preparazione:
Prima di tutto lava le melanzane, asciugale ed elimina la parte superiore. Tagliale a metà per il verso lungo e privale della polpa (tagliala a dadini che poi ti serve) in modo da ottenere delle 'barchette'. In una pentola dai bordi alti falle sbollentare in abbondante acqua salata per circa 10 minuti. Queste saranno la base in cui verrà adagiato il composto.
In una padella piuttosto larga fai indorare l'aglio tritato nell'olio d'oliva. Aggiungi la polpa delle melanzane che prima hai diligentemente tagliato a dadini e lascia cuocere per qualche minuto. Segui la cottura facendole saltare o aiutandoti con un cucchiaio di legno. Aggiungi un pizzico di sale, i pomodorini tagliati a metà e appena appassiscono aggiungi mezzo bicchiere d'acqua, abbassa la fiamma e lascia cuocere per circa 10 minuti.
Tira fuori le barchette dall'acqua bollente e lasciale raffreddare. Prendi una teglia e ungila con un velo di olio d'oliva. Quando le barchette si saranno raffreddate disponile nella teglia.
Controlla il grado di cottura della polpa. Se i rebbi della forchetta entrano con facilità allora prendi la carne in scatola, sminuzzala e uniscila alla polpa. Lascia cuocere ancora un paio di minuti e lascia riposare per un po'.
Intanto se disponi di forno a gas con grill accendilo; se hai un microonde preriscalda a 180°.
Taglia il provolone a dadini, lava il prezzemolo e se non hai trovato le olive nere snocciolate divertiti a farlo tu.
Riempi le barchette col composto intiepidito, aggiungi le olive, i capperi, il provolone e guarnisci col prezzemolo. Spolvera con il parmiggiano grattugiato e inforna per circa 20 minuti.
Da servire tiepido con un vino bianco secco.
(*) Se vi state chiedendo chi è allora andate qui.
8:15 Sveglia stereofonica: cassa destra -> allarme auto con suoneria polifonica; cassa sinistra -> venditore ambulante di frutta e verdura ex tenore acclamato del festival di Piedigrotta.
8:50 Caccia al tesoro casalinga per ritrovare la tazza piena del the alla vaniglia appena fatto e subito smarrita. Mi arrendo e ne preparo una seconda.
9:30 Affronto la tastiera: vince lei tre a uno.
10:15 Telefonata di Ilenia, operatrice Infostrada che con tono da imbonitore cerca di persuadermi a cambiare operatore e non pagare più il canone alla Telecom.
10:35 Ilenia è passata alla Telecom.
11:20 Osservando i residui di latte condensato sgocciolato tra le intercapedini dei tasti G H V B N vedo chiaramente il mio futuro da effettista per cummovies.
12:03 Lo smontaggio della tastiera atto a restituire la di essa ragion d'essere mi riporta alla memoria che qualche mese fa consumavo regolarmente crackers ai 5 cereali.
12:40 Ritrovamento della tazza di the smarrita sul davanzale del disimpegno. La gatta di casa, presupponendo fosse un dono a lei diretto, l'ha utilizzata come piscina per il suo pupazzetto a sonagli.
13:30 Vesto gli abiti della casalinga stressata e mi getto nell'orgia consumistica del supermercato ad arraffare l'ultima confezione di spinaci filanti in superofferta avendo la meglio sulla signora blindo corazzata 4x4 dotata di raggi laser nello sguardo.
Mi accingo ad affrontare il resto della giornata con una 'x' sotto la voce selbstverständlich.
Oggi ho riesumato dall'inconscio una ricetta che qualcuno mi passò tempo fa. La propongo qui.
Difficoltà: **
Ingredienti per 2 persone
150gr. di penne rigate;
1 peperone piccolo;
1 melanzana;
1 zucchina;
6 cuori di carciofo;
6 pomodorini;
2 spicchi d'aglio;
prezzemolo;
olio;
sale.
Procedimento
Lavate e mondate le verdure e procedete al taglio. Consiglio di tagliare la zucchina a rondelle sottili; la melanzana longitudinalmente in quattro parti da tagliuzzare in dadini; il peperone può essere tagliato a striscioline sottili o a dadini; i pomodorini a metà. I cuori di carciofo possono essere del tipo in busta surgelati, dunque già tagliati a metà; in tal caso consiglio di tagliarli ancora a metà in modo da ottenere delle fette più sottili. Se si usano carciofi freschi allora bisogna mondarli e lessarli per almeno 15 minuti.
In una casseruola mettete su abbondante acqua per la pasta.
In una larga padella antiaderente versate l'olio e, appena riscaldato, fate soffriggere gli spicchi d'aglio interi appena un po' schiacciati e lasciateli imbiondire.
Versate nella padella il peperone tagliuzzato e seguitene la cottura per almeno cinque minuti.
Appena i peperoni sono leggermente appassiti aggiungete la melanzana a dadini e seguite ancora una volta la cottura. La melanzana tenderà ad assorbire l'olio dunque bisogna stre attenti che non attacchi. Quando l'olio sembrerà essere del tutto assorbito versate i pomodorini. Fateli appassire continuando a controllare che non attacchi, salate il tutto e a questo punto aggiungete qualche mestolo dell'acqua destinata alla pasta che dovrà essere già tiepida e non interromperà così la cottura delle verdure. Lasciate cuocere per circa dieci minuti.
Aggiungete la zucchina a rondelle e se necessario aggiungete ancora qualche mestolo d'acqua calda. Lasciate cuocere per dieci minuti e aggiungete i carciofi. Cospargete le verdure di prezzemolo tritato e lasciate ancora cuocere per cinque minuti.
Scolate la pasta al dente e versatela nella padella con le verdure rimescolando per lasciarla insaporire nel condimento. Trasferite il tutto in una terrina di servizio e cospargete di prezzemolo tritato.
Un paio di consigli.
Sarebbe meglio preferire pasta ruvida a quella liscia, preferibilmente non Barilla e affini che hanno la stessa impermeabilità di un copertone Michelin, non troppo grande (paccheri) ne' troppo piccola (ditalini).
Il sapore del peperone tende a coprire quello delle altre verdure. Se non amate questa verdura potete sostituirlo con del radicchio considerando che il tempo di cottura in padella è di 20 minuti.
Ricordate di non salare l'acqua per la pasta prima dell'ebollizione o rischierete di avere una pietanza salata dal momento che viene aggiunta alla verdura durante la cottura.
Bene, è tutto.
Più che una ricetta sembra una pagina di Gola, solo che in questo caso non ci é scappato il morto.
Almeno credo.
Sono indeciso.
Non so se attendere ancora due ore per andare a comprare lo yogurt pesca e albicocca di cui ho tremendamente voglia, oppure accontentarmi e ripiegare sul succo d'uva+arancia+carota, che sembra acqua+charms all'arancia liofilizzata.
La giungla svuotata, causa migrazione estiva, ha un che di inquietante.
Potrei approfittare del *silenzio* per dormire, ma il cadenzato ticchettio delle lancette della sveglia, che ho sempre creduto silenziosissima, me lo impediscono.
Potrei finalmente decelophanare il dvd "Save private Ryan" oppure riflettere sul significato della frase "Mi sento quasi un tedesco", ma entrambe le operazioni richiedono una mente lucida della quale non dispongo attualmente.
Intanto spengo tutto.
Dopo due ore trascorse in uno stato di dormiveglia davanti la tv sintonizzata su italia 1 nella fascia oraria 16:00 18:00, ho voglia di:
- un secchiello con grissini e crema alla nocciola di Hamtaro;
- lo zaino di Dragon Ball per diventare un sayan;
- le scarpine di Barbie sperando che incluso nella scatola ci sia il cd muzak dello spot;
- picchiare a sangue Cristina D'Avena.
Dissertazioni sulla possibilità di dormire alle 8 del mattino in una giungla rumorosa.
1) Impossibile
2) Dipende se si ha sonno
3) Se tutti gli altri abitanti sono andati a fare una gita, si, ci puoi riuscire
4) In fondo è sabato: dovresti aver accumulato abbastanza stanchezza
5) Domani è domenica. Potresti recuperare
Va be'.
Lasciamo perdere
Upgrade: mi sono accorto che mancano i primissimi post. Non vi siete persi niente ma resta un peccato.